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Zabriskie Point

Scritto da Bruno, Pubblicato in 5-Usa il 30 luglio 2010 – 23:17
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Il mio amico Max mi aveva detto che la 395 South era una strada bellissima e piena di cose spettacolari da visitare. La cosa mi è stata detta anche da un americano che mi sembrava affidabile e quindi ho deciso di cambiare itinerario. Attraversamento dello Yosemite e 395 South fino alla Death Valley.

Lo spettacolo che ho visto lo rimando alle foto perchè mi è sempre più difficile descrivere questi scenari. Passo quindi subito all’attraversamento della Death Valley!

In questa foto sono ancora sorridente e stavo pensando qualcosa di estremamente sbagliato.
Ero a 1200 mt di altezza ed il caldo era sopportabile. La mia arroganza di fronte alla natura mi ha fatto pensare: “Ufff tutto qui? Pensavo peggio!” Dopo quanche Km la strada ha cominciato a scendere verso la depressione centrale e l’aria è diventata incandescente.
Spettacoli bellissimi, montagne colorate, dune di sabbia, ma ogni volta che mi fermavo a fare una foto, riuscivo a malapena a toccare l’acceleratore e la frizione perchè erano bollenti. A Furnace Creek il termomentro segnava 51 gradi e la mia testa cominciava a dare segni di cedimento. Gli ultimi chilometri prima di riuscire a trovare un letto con aria condizionata sono stati alquanto difficoltosi nonostante le 6 bottiglie di acqua. Stavolta non uso ironia per descivere l’esperienza. E’ stata dura, molto dura.
Meno male che la mia piccola è andata come se niente fosse. Impassibile di fronte al freddo e al caldo. Non fa una piega. Una roccia!


13 Commenti

  1. Daniele scrive:

    Bruno in questo periodo dell’anno la Death Valley la devi fare alle 4 di mattino. E’ l’unica soluzione se vai in moto. Altrimenti non diventa una passeggiata, ma un suicidio. Felice di saperti al fresco (mica in cella, in albergo) adesso. Ciao da Calgary

  2. Bruno scrive:

    Ho problemi a svegliarmi presto ed ho ripiegato sul suicidio!!!
    Tranquillo sono ancora vivo ma ho sete e quella birra che berremo insieme è diventata enormeeee.
    Ciao da quella schifezza di Las Vegas

  3. Mario scrive:

    Caro Bruno,
    ho letto la tua esperienza piuttosto impegnativa nella Death Valley: sei pazzo in moto a fine Luglio? Io sono stato a Pasqua (1975 in auto) e già a mezzogiorno si moriva di caldo. In compenso di sera faceva freddo.
    Ormai avrai superato lo shock termico e ti auguro una stupenda continuazione del viaggio.

    Le foto sono bellissime! Giordana le guarda tutti i giorni.
    Un abbraccio
    Mario

    • Bruno scrive:

      Si non so se sia stata una cosa saggia, ma ormai è fatta!
      Cerco di fare foto con un minimo di impegno, anche se a 50 gradi sbandavo leggermente.
      Un abbraccio a entrambi

  4. Paolo Crucianelli scrive:

    Attento a non perdere la moto a poker!!!

  5. DaNiLo scrive:

    Bruno!! Tre giorni ancora e parto :) Tra qualche settimana passerò anche io da lì…

  6. Marco Rago scrive:

    Se ti serve qualche foto della Death Valley scattata con una 5D markII fammi sapere ….
    Quando ti posso beccare su skype? , sono anche disposto a svegliarmi presto. Un abbraccio.

  7. Daniele scrive:

    Ciao Bruno!!! Ehi non ti arrostire! Aspetta almeno la grigliata che facciamo al tuo ritorno! Mitico PROF!!!

  8. silvia scrive:

    Solo a vedere le foto della Death Valley viene caldo, e con il casco in testa non oso immaginare. Anche se data la quantita’ di gente che vedo forse potresti ogni tanto anche toglierlo.
    Sicuro di non aver portato anche il foto ritocco?
    Sono troppo belle con effetti e colori incredibili.
    Ti salutiamo tanto. Un bacio.

  9. il.Nigro scrive:

    ‘STARDIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII … ;-)

  10. Sinisk scrive:

    Noi nel 2005 eravamo stati fortunati. Il periodo era esattamente lo stesso ma qualche giorno prima era venuta giù un bel po’ di pioggia a dare una mano con la temperatura. Il Colorado River era verde e se non sbaglio ci eravamo assestati intorno ai 42°.
    La nostalgia mi ha fatto ripensare alla foto che mi aveva fatto Enrico sulla panchinozza a Zabriskie Point. Rivederla al momento è impossibile, è in un CD in qualche scatolone in quel di Cusano. Ma lo faremo, appena sistemati, ripensando a quei posti meravigliosi. Grazie per averci fatto rivivere uno dei nostri sogni divenuto fortunatamente realtà. Un abbraccio.

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